venerdì 25 maggio 2012

ALGORITMO GOOGLE PANDA: COME HA INCISO SUI SITI INTERNET


Google PandaGoogle Panda, come tutti ormai sanno, è il nuovo algoritmo adottato da Google nel Febbraio 2011 per filtrare tutti i siti internet in base alla loro qualità.
Il senso di questa novità era garantire agli utenti di Google dei risultati basati su questi 4 aspetti: 
  1.  Usabilita’ del sito e quindi stuttura semplice ed intuitiva 
  2.  Contenuti originali e specifici di un argomento per ogni pagina 
  3.  Pubblicità non predominante sui  contenuti sostanziali 
  4.  Collegamenti del sito, con l’esterno, “naturali” e di qualità
A più di un anno dall’introduzione dell’algoritmo l’impatto che si temeva sui siti internet italiani possiamo dire che sia stato assolutamente sopravvalutato.  
Un grosso cambiamento nel posizionamento dei siti in realtà non c’è stato se non per un 7 % circa dei risultati. E di questi cambiamenti le posizioni perse o guadagnate dai siti impattati sono state generalmente poche (3/4 posizioni).
Quello che deve rimanere ben chiaro però è il messaggio che Google vuole lanciare in maniera sempre più determinante anche con i nuovi algoritmi che sono stati introdotti da poco (Penguin per esempio):
Il posizionamento dei siti sarà sempre più legato alla qualità oggettiva che contraddistingue contenuti e struttura. Dire che questo possa essere poi calcolato con efficacia da una procedura matematica è la vera sfida che Google sta cercando di portare avanti.
Per anticipare le mosse di Google sul posizionamento dei siti, quindi sarebbe utile cominciare a tenere presente alcuni valori che sembrano legati ai nuovi algoritmi introdotti: 
  1.  Tempo di caricamento del sito internet; 
  2.  Bounce rate (percentuale degli utenti che abbandono il sito internet entro pochi secondi) 
  3.  Tempo medio di permanenza sulle pagine del sito 
  4.  Percentuale di visitatori che ritornano sul sito internet (più è alta ovviamente meglio è)
Tutti questi valori possono essere controllati in Google Analytics gratuitamente.

giovedì 22 settembre 2011

I LINK ESTERNI - OUTGOING LINKS - INCOMING LINKS



Nel post sui link interni di un sito internet abbiamo sottolineato l’importanza di una struttura di link ordinata, chiara e basata sulle parole chiave utili all’ottimizzazione del posizionamento siti internet.
Ora dobbiamo approfondire invece uno degli aspetti più importanti usati per il posizionamento dei siti internet in Google: i link esterni di un sito internet.
Per link esterni intendiamo due differenti tipologie di link:
1) Outgoing link, cioè i link che dal nostro sito internet riportano ad altri siti internet;
2) Incoming Link cioè i link che da altri siti internet riportano al nostro sito internet.
Chi si occupa di TECNICHE WEB SEO sa perfettamente che solo la cura di entrambe queste tipologie di link può dare dei risultati ottimali per il posizionamento di un sito su Google.
Per questo andremo ad approfondire entrambe le tipologie in maniera distinta.

Outgoing link
Di primo acchito si potrebbe pensare che i link in uscita dal nostro sito internet possano essere controproducenti per l’indicizzazione delle nostre pagine. Questo perché, come abbiamo visto nel post relativo alla struttura del sito internet, una delle caratteristiche considerate da google per aumentare il posizionamento di un sito internet, è la permanenza dei visitatori sulle nostre pagine.
Approfondendo il discorso sui link esterni, però, troviamo almeno tre motivazioni per utilizzare questo strumento SEO per il nostro sito:

1) Collegare il nostro sito internet a pagine web di grande valore e con contenuti affini a quelli del nostro sito permette, ai nostri utenti, di avere un quadro più completo dell’argomento trattato e questo fidelizza gli accessi.

2) Il webmaster del sito internet a cui colleghiamo le nostre pagine web, potrebbe ricambiarci il favore ed effettuare a sua volta un link al nostro sito. Questo metodo, se fosse usato regolarmente tra siti internet di alta qualità collegati tra di loro, permetterebbe di creare una rete d’informazioni importante ed aumenterebbe gli accessi di tutti i siti facenti parte della stessa rete.

3) Dedicare una piccola sessione del nostro sito ad un argomento sviluppato approfonditamente da una pagina web collegata in uscita, ci permetterebbe di avere il nostro sito tra i risultati di Google ottenuti con ricerche specifiche per l’argomento stesso.

In sostanza, la cosa da considerare sempre è che il mondo d’internet è l’antitesi della solitudine e dell’individualismo. Occorre sempre condividere, confrontarsi e creare rete. L’importante è farlo con siti e pagine web di qualità.
Tornando ai nostri outgoing link, la prima cosa da considerare è il numero massimo da inserire in ogni singola pagina web del nostro sito internet. Il consiglio è quello di non superare assolutamente i 100 link in uscita per pagina e, se possibile, rimanere intorno ai 7/8 link.

Oltre a questo occorre comprendere che è preferibile non avere link in uscita piuttosto che avere link in uscita verso siti internet di scarso valore o penalizzati da Google.

Alcuni consigli pratici per l’implementazione dei outgoing link nelle nostre pagine web:

1) Inserire i link in modo che risultino un approfondimento di un argomento trattato anche marginalmente nel nostro sito internet.

2) I link devono essere sempre testuali e con parole chiave.

3) Inserire i link con “target” “new” in modo che le nostre pagine rimangano aperte e consultabili.

4) Gli outgoing link coviene inserirli con il valore “no-follow” in modo da non disperdere il proprio pagerank e non rischiare di dare a Google l’impressione di essere legati a siti che potrebbero essere penalizzati e considerati spam (linkati erroneamente nelle nostre pagine web).

Andiamo ora a vedere come strutturare una strategia di incoming link.

Incoming Link
Per quanto rigurada i link in ingresso è importante avere incoming link da siti internet con un buon pagerank (di questo argomento parleremo approfonditamente su un altro post) in modo che questa buona valutazione che Google da’ al sito internet che ci linka venga in qualche modo riportata anche sulle nostre pagine. Quindi l’accorgimento essenziale per la creazione di una buona struttura di back link o incoming link è quella di individuare siti di grande importanza (pagerank con un valore almeno di 4) che trattino chiaramente del nostro stesso argomento o argomenti affini.

In rete esistono una serie di strumenti utili al backlink del nostro sito:

1) Domain-pop permette di avere l’elenco dei siti da cui parte un link al nostro sito internet.

2) Google ancora una volta ci torna utile: basta effettuare una ricerca sul motore di ricerca con i seguenti termini: “inserisci sito”, “aggiungi sito” seguite dalle 2 parole chiave che identificano i contenuti del nostro sito internet per avere una lista di pagine web che trattano del nostro argomento e dove sarà possibile inserire un link al nostro sito internet

3) Il sito internet prchecker dà visibilità del pagerank del sito internet che si vuole utilizzare per inserire un link alle proprie pagine. Il consiglio, come detto prima, è di scegliere siti che abbiano almeno un pagerank pari a “4”.

In conclusione di questo post possiamo dire che la qualità paga sempre. Se vogliamo mettere in campo strategie web per il posizionamento è sempre meglio farlo con partner di qualità, in modo da creare rete e da comunicare agli spider di Google e degli altri motori di ricerca che il nostro sito internet fa parte di un circuito valido, originale e che riesce a soddisfare le esigenze dei nostri visitatori.
Provare per credere!

lunedì 2 maggio 2011

STRUTTURA OTTIMALE DEI LINK INTERNI DI UN SITO


Come detto nel post d’introduzione sui link interni ed esterni, la struttura dei collegamenti tra le pagine di un sito internet è molto importante per ottenere ottimi risultati di posizionamento nei motori di ricerca.
Proviamo ad individuare gli argomenti più interessanti su questo tema.
  • Posizionamento dei link interni: I link interni di un sito internet,  affinchè siano efficaci, è consigliabile inserirli in una barra di navigazione quanto più in alto possibile, in un menù a sinistra, nel footer e infine nella sitemap. Il alto e a sinistra  perché il movimento dell’occhio umano generalmente ha un movimento a zig zag che parte dall’alto e da sinistra e finisce in basso a destra. Anche gli “occhi” dei motori di ricerca seguono un percorso che va dall’alto al basso, quindi, la posizione ideale per i link interni più importanti, sembra essere proprio in alto e a sinistra. Il footer garantisce la presenza di link interni quando si scorre tutta la pagina, la sitemap aiuta gli utenti a non smarrirsi e i motori di ricerca a percorrere velocemente tutte le pagine del nostro sito. Importante inserire link interni anche nei testi delle varie pagine, in modo da invogliare i navigatori a rimanere più tempo sul nostro sito internet e a consultare varie pagine e documenti del nostro dominio.

  •  Relazione tra le pagine linkate: in un post precedente abbiamo definito la struttura del sito internet seofriendly. Seguendo questo schema, il consiglio relativo ai link interni, è proprio quello di legare le pagine degli argomenti principali trattati nel sito (home pages di livello secondario) alla home page principale e poi le varie semplici pagine descrittive alla rispettiva home page di secondo livello a cui fanno riferimento, seguendo, anche per i link interni, una struttura ad albero. Questo per un motivo ben preciso: l’importanza di una pagina internet (page rank) viene fondamentalmente distribuita tra le varie pagine linkate ad essa. La home page, generalmente ha un page rank alto e, per non disperdere questo valore tra troppe pagine del nostro sito, conviene “spingere” alcune pagine principali in modo da fargli acquistare valore che sarà a sua volta ridistribuito tra le altre pagine ad esse  collegate.
  • Individuazione delle frasi chiave per i link interni: inserire in una pagina del nostro sito un link ad un’altra pagina del nostro stesso dominio vuol dire indicare ai motori di ricerca, e anche agli utenti del nostro sito, la possibilità di consultare approfondimenti su un determinato tema da noi trattato. Questo conferisce grande aspettativa e valore alla pagina linkata. Per questo è importante utilizzare come link una frase chiave che identifichi, in maniera estremamente sintetica, il contenuto della pagina stessa. Utilizzare una frase chiave presente nel title e nella descrizione della pagina linkata è il miglior modo possibile per collegarla.
In conclusione bisogna ricordare che una buona struttura dei link interni è importante per offrire agli utenti la possibilità di muoversi con facilità tra le pagine del nostro sito, per invogliare gli stessi utenti a rimanere più tempo all’interno del nostro dominio consultando più pagine ma anche per indirizzare i motori di ricerca verso tutte le pagine del nostro sito internet e per aumentare il valore delle pagine interne linkandole da pagine con alti livelli di page rank.

giovedì 21 aprile 2011

IN GENERALE SUI LINK INTERNI ED ESTERNI DI UN SITO

link

Quando realizziamo un sito internet è inevitabile inserire link che rimandIno sia a pagine interne del sito stesso, sia a pagine esterne di altri siti internet, social networks, documenti.

Come influenzano, questi link, l’indicizzazione ed il posizionamento del nostro sito internet?

L’importanza che viene attribuita alla presenza ed alla struttura dei link interni ed esterni di un sito internet, nell’ottica SEO, è molto alta. Esistono tecniche, consigli, opinioni discordanti su quest’argomento, ma la stragrande maggioranza di chi si occupa di ottimizzazione concorda nel dire che un sito internet, per essere posizionato in maniera soddisfacente, deve avere una buona struttura di link interni e deve poter uscire dall’isolazionismo attraverso link esterni mirati.

Entrando nello specifico, i link interni diventano fondamentali non solo per creare percorsi chiari per i fruitori delle nostre pagine internet, ma anche per dare utili strumenti ai motori di ricerca per individuare argomenti e concetti focali trattati dal nostro sito internet. Anche qui, quindi, giocano un ruolo importante le parole chiave.

La struttura dei link interni di un sito internet si potrebbe ritenere logicamente valida se i nostri utenti utilizzassero solo i link da noi creati per navigare tra le pagine del nostro sito internet e non i pulsanti del loro browser. Questo vorrebbe dire, infatti che i percorsi da noi creati sarebbero effettivamente intuitivi. La scelta di parole chiave, descrizioni e accorgimenti specifici farebbero poi il resto. Ma questo lo vedremo nei prossimi post.

Per i link esterni, invece, ci basta pensare a quanta importanza riscuotano per Google i siti così detti HUB (siti raggiungibili da link presenti in pagine d’alto valore per uno specifico argomento e che rimandano a loro volta a siti di notevole importanza sempre sullo stesso argomento) per capire quanto sia fondamentale condividere, compartecipare e collaborare anche con chi potrebbe essere visto come concorrente. Il concetto fondamentale è infatti offrire un servizio utile ed importante per gli utenti, dandogli un motivo valido per visitare il nostro sito e per ritornarci. Non si deve avere il timore di perdere utenti, inserendo link che rimandano ad altri siti che trattano il nostro stesso argomento, ma bisogna semplicemente farlo in maniera oculata ed intelligente (anche questo lo vedremo nei post successivi).

Quello a cui bisogna puntare infatti è il ritorno di link naturale e spontaneo dagli altri siti al nostro, sempre nella stessa ottica della compartecipazione.
Ci vorrà tempo per ottenere questo risultato, ma se si cominciano ad ottenere riscontri si cominciano anche ad ottenere parallelamente risultati stabili e duraturi sull’ottimizzazione.

sabato 16 aprile 2011

L’IMPORTANZA DEI CONTENUTI DEL SITO INTERNET

contenuto seo
Tutto quello che abbiamo detto nei post precedenti sulle parole chiave, sulla struttura del sito internet, sulla scelta del dominio, sulle directory e su tutto quello che concerne le tecniche di search engine optimization non avrebbe senso senza considerare come cardine di ogni intervento di search engine optimization i contenuti di ogni singola pagina web indicizzata.


Scrivere dei testi appropriati è quindi l’aspetto più importante in assoluto per una valida ottimizzazione, per almeno due buoni motivi:


1)      I motori di ricerca, ed in particolare Google, stanno puntando sempre di più su sistemi in grado di riconoscere siti con contenuti di qualità. Si pensi per esempio all’indicizzazione semantica latente,   al nuovo algoritmo lanciato nel febbraio 2011 e al “+1 button” introdotto non più di un mese fa. Questi sono tutti aspetti che Google vuole utilizzare con il solo ed univoco scopo di avviare una selezione dei siti internet quanto più possibile vicina le esigenze qualitative degli utenti del motore di ricerca.

2)      Gli utenti di internet, quando si imbattono in siti con contenuti di qualità, possono inserirli tra i loro “preferiti“, seguirne i feed se disponibili, condividerli con amici, colleghi e famigliari e addirittura segnalarli in blog, forum e social networks.  Il mondo di internet infatti è strapieno di pagine web  di basso valore qualitativo, con contenuti parziali, superficiali ed approssimativi. Quando riusciamo ad imbatterci in un sito internet che soddisfa appieno alle nostre esigenze per un determinato argomento tendiamo a non perderlo più di vista. Questa fidelizzazione degli utenti, se reale e duratura, rende il sito sempre più popolare grazie al passaparola che è uno dei canali di comunicazione più importanti in assoluto.



Ma come creare dei contenuti di qualità per le nostre pagine web da indicizzare?


La risposta non è semplice. Se pensate che esistono persone che svolgono il mestiere di “scrittori di pagine web ottimizzate per i motori di ricerca” (seo content writers) comprenderete quanto sia importante e ostico scrivere dei contenuti validi per i nostri siti internet. Proviamo comunque a dare delle indicazioni da tenere sicuramente in considerazione quanto si riempiono di contenuti le nostre pagine web:
1)      Scrivere testi lunghi, originali e non copiati da altre pagine e altri siti internet (neanche scritti in altre lingue);
2)      Focalizzarsi su un tema specifico per ogni pagina e trattarlo in maniera approfondita;
3)      Utilizzare termini appropriati, specifici e di sicura conoscenza per il target a cui ci vogliamo rivolgere (qualcuno di questi sarà usato anche acome parola chiave).
4)      Aggiornare continuamente i contenuti (o ricaricare le pagine con gli stessi contenuti periodicamente);
5)      Scrivere in maniera empatica, semplice ed attraente (chiedersi sempre: Cosa vorrebbero sapere gli utenti del nostro sito internet? Riescono a comprendere con facilità quello che è scritto? I testi sono accattivanti o noiosi?)
6)      Prestare attenzione agli errori grammaticali e di forma.
7)      Suddividere i testi di ogni pagina in paragrafi con rispettivi titoli in modo da rendere più “snello” il testo.


Seguendo questi 7 consigli certamente si riusciranno ad ottenere dei risultati soddisfacenti. Bisogna comunque sempre tenere in mente una cosa: i testi bisogna scriverli per gli utenti del sito e non per i motori di ricerca.

venerdì 8 aprile 2011

LA STRUTTURA DEL SITO

struttura ad albero di un sito internet
La struttura di un sito internet è un elemento importante per ottenere risultati soddisfacenti nel posizionamento in Google.
Alcuni tra i principali motori di ricerca, infatti, interagiscono con la struttura del nostro sito internet valutandone, secondo alcuni canoni, la corretta  configurazione.
Fondamentalmente questi canoni riguardano i link, i livelli in cui è suddiviso tutto il sito, l’organizzazione delle differenti pagine.
Andiamo a vedere le principali tecniche da tenere in cosiderazione per un SEO:
1)      Struttura del sito ad albero: Partendo dalla home page, occorre dividere e raggruppare i contenuti del sito internet in directory specifiche (che identifichino l’argomento trattato dalle pagine inserite) legate direttamente alla Home page. Se le pagine sono numerose è possible realizzare delle homepage di livello secondario, a cui legare poi le strutture ad albero relative, come mostrato in figura.
2)      Profondità del sito per un massimo di 3 click: qualsiasi pagina dovrebbe essere raggiunta dall’utente con un massimo di 3 link partendo dalla home page o dale home page di livello secondario. Infatti alcuni motori di ricerca, a quanto pare, arrivati ad una profondità di 3 link non vanno oltre e quindi tutte le pagine presenti in livelli successivi potrebbero non essere indicizzate.
3)      Link testuali: è sempre meglio evitare che i link tra le pagine interne del sito siano realizzati da sole immagini. Questo per due importanti motivi: a) I motori di ricerca, a volte, seguono solo i link testuali; b) I link testuali, realizzati con una parola chiave, inerente al contenuto della pagina a cui è legato il link stesso (link: Tecniche SEO se la pagina che si apre tratta appunto di tecniche di search engine optimization)  sono molto graditi ai motori di ricerca, in quanto li aiutano a comprendere l’argomento di cui tratta tutto il sito internet.
4)      Link civetta: quando è possible fai in modo che il cliente venga spinto a “curiosare” in altre pagine del sito internet, tramite link civetta (per esempio i link delle news di yahoo.com). In questo modo aumenta il numero assoluto di pagine visitate dagli utenti e la permanenza media sul sito per ogni visitatore. Entrambe queste voci sono valutate positivamente da Google, perchè servono a comprendere l’interesse dimostrato dagli utenti rispetto ai contenuti consultati (se un sito internet viene abbandonato dagli utenti dopo pochissimi secondi può voler dire che non ha contenuti interessanti).
5)      Struttura dei link chiara: organizza i link delle pagine per categoria,  in modo che per gli utenti del nostro sito non sia difficile, comprendere il percorso da realizzare per arrivare ai contenuti ricercati. Questo rende il nostro sito internet più appetibile e potrebbe fidelizzare gli utenti invogliandoli a tornare a consultare i nostril contenuti.
6)      Link density: per ogni pagina del sito conviene considerare, al massimo, un totale di 50 link (sia che rimandino a pagine esterne, sia che rimandino a pagine interne al sito), per semplificarne la struttura e la navigazione da parte dell’utente.
7)     Sitemap: una pagina sitemap non è altro che un elenco strutturato ed organizzato dei link delle pagine del nostro sito internet. Realizzare una sitemap vuol dire permettere sia a Google si analizzare meglio il nostro sito internet, sia agli utenti di orientarsi facilmente tra le nostre pagine (soprattutto per siti con numerosi contenuti).
8)      Evitare implementazioni flash e javascript: E’ consigliabile adottare un linguaggio semplice in html e css, in quanto, a differenza degli altri linguaggi,sono assolutamente compatibili con i motori di ricerca e vengono per questo rilevati e considerate per l’indicizzazione. Alcuni elementi per esempioi in flash non vengono proprio visti dai motori di ricerca.
9)      Contenuti leggeri: se il nostro sito contiene immagini è importante dimensionarle correttamente in modo da non appesantire il sito stesso. Tutti gli elementi che possano rallentare l’apertura delle nostre pagine internet, infatti, sono da evitare. Google infatti calcola anche il tempo di aperture delle pagine e questo influisce sul posizionamento nella serp.  
10)  Link tra le pagine: la struttura dei collegamenti tra le pagine interne deve essere semplice ed intuitiva. Anche se ci sono opinioni discordanti a riguardo, il mio consiglio è di legare, per quanto possibile, le pagine del nostro sito tramite parole chiave evidenziate in grassetto, contenute nei testi delle pagine stesse (come avviene spesso nei blog).



domenica 3 aprile 2011

"+1 button" DI GOOGLE

Il 30 marzo scorso, Google ha presentato un nuovo strumento che dovrebbe aiutare a migliorare la qualità dei risultati delle nostre ricerche .
Questo strumento prende il nome di “+1 button” ed ha la stessa logica del pulsante “mi piace” di facebook.
In sostanza il principio di base è quello di rendere più veloce il passaggio d'informazioni tra gli amici e i conoscenti facenti parte di uno stesso gruppo. Infatti se un elemento di questo gruppo s'imbatte in un sito internet particolarmente interessante ed utile e vuole lasciare traccia di questo gradimento in modo da consigliare agli altri membri lo stesso sito, gli basterà cliccare su questo pulsante +1 per inserirlo in un elenco visibile da tutti gli elementi del suo gruppo. In questa maniera, quando il sistema andrà a regime e sarà utilizzato da molti utenti, l'esperienza personale di amici e conoscenti, darà una indicazione chiara sulla qualità dei contenuti dei siti internet.
Il tool, come al solito, è stato lanciato in via sperimentale su Google.com, versione inglese.
Per provare ad utilizzarlo occorrerà entrare con il proprio account in google, andare su questa pagina cliccare su “join this experiment” in corrispondenza della riga “+1 button” e poi aprire una pagina di google.com, versione inglese ed effettuare una ricerca qualsiasi. Vedrete che ci sarà un nuovo pulsantino in chiaro accanto ad ogni risultato, cliccando il quale potrete lasciare traccia della buona qualità dei contenuti del sito corrispondente. Questo sito entrerà quindi nell'elenco “+1's” del vostro profilo di Google e la vostra preferenza sarà indicata a tutti i contatti facenti parte delle seguenti reti:

  • Persone nell'elenco della chat di Gmail (o Google Talk).
  • Persone nel gruppo Contatti personali in Google Contatti.
  • Persone che stai seguendo in Google Reader e Google Buzz.

Quando uno di questi contatti effettuerà una ricerca su Google. Com (versione inglese) avendo attivato la funzione "+1 button" se si imbatterà in uno dei risultati da noi consigliati ne avrà traccia (il bottoncino +1 sarà colorato e sotto l'indicazione dell'url del risultato sarà chiaramente indicata la preferenza).
Anche questo, in sostanza, risulta essere un passo ulteriore per il miglioramento dei risultati, con un sempre maggiore coinvolgimento degli utenti, i quali, per Google, pare siano i soli a poter realmente discernere tra ciò che è importante e ciò che invece è da considerare spazzatura.